Chi si accontenta, gode!

Non si fa altro che parlare di FELICITA'.

Articoli, manuali, corsi e workshop sul tema.
Io stessa ho letto e studiato sull'argomento.
Quasi fosse diventata una moda ed invece ti rendi conto che è questione atavica.

Vi ricordate di Epicuro e la sua "Lettera sulla Felicità" a Meneceo?
Letta ai tempi del Liceo ne rimasi colpita.

"Non si è mai troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della Felicità.
A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell'anima"

Inizia così.

Il benessere dell'anima!
Negli ultimi anni mi sono concentrata soprattutto sulla mente e sul corpo, in stretta relazione tra loro tanto da condizionarsi vicendevolmente sia in senso positivo che negativo.

E' ora di tornare a pensare all' Anima, perché è da qui che parte TUTTO.

Mi sono distratta così tanto?
Come è potuto accadere?
E' accaduto.
Punto.






Non aspiro alla Felicità, che percepisco affascinante ma effimera.

Mi piacerebbe smettere di cercare la Felicità e tornare invece ad essere CONTENTA.

Sì, semplicemente così.

La CONTENTEZZA, ritenuta forse la sorella meno nobile della Felicità, è poco considerata e desiderata, in quanto meno esaltante ed euforizzante.

Nel detto "chi si accontenta gode" qualcuno ci legge una resa, IO NO.

Per me è invece segno di consapevolezza e soddisfazione.
E' un lavoro su sé stessi diverso, che richiede un allineamento tra mente, corpo ed anima.
E' un approccio più maturo e razionale ma anche più solido e duraturo.

Ferma la corsa a pretendere sempre di più da sé stessi, dalla vita e dalle persone.
Impariamo ad apprezzare cosa la vita offre, a provare gioia, ad essere appagati e contenti.

Ci riconduce all'essenziale.
A ciò che veramente conta.

Le persone contente raggiungono un certo livello di serenità, nonostante limiti ed imperfezioni, la pace con sé stessi è possibile.
 
 
 
 
 
E' un ragionamento rassicurante, che voglio fare mio.
Come?
Approfitterò delle vacanze per mettermi alla prova.
 
Inizierò mettendo la mente a tacere, cercando il mio SILENZIO interiore.
 
Un RESET emozionale, necessario per ripartire.
 
Mi prenderò cura del mio corpo, nutrendolo in modo sano e gustoso e camminando tutti i giorni.
 
Ho bisogno di stare il più possibile bene fisicamente per non essere stressata dai miei disturbi fisici.
 
Cercherò il "buono" in ogni giorno, anche in quelli che non saranno perfetti.


Bisogna allenarsi anche in questo senso.

Pregherò.


Ritaglierò nelle mie giornate del tempo per farlo, anche solo pochi minuti.

Aprirò gli occhi per guardare altrove, nuovi posti e nuova gente.
Nuovi orizzonti dentro e fuori di me.
Mi metterò in ascolto in silenzio.
 
 
 
 
 


No vedo l'ora.

Buona vacanza a tutti voi, che mi leggete.
Forse pochi, ma di certo speciali.

Un abbraccio, alla prossima.

Tiziana



Commenti

  1. Tiziana che belle parole! Mentre leggevo ho pensato a una frase del Piccolo Principe che dice "l'essenziale è invisibile agli occhi" e come dici tu non è un resa accontentarsi... Ma un grande atto di consapevolezza! Mi piaci tantissimo sai, buone vacanze :-) Fede

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    1. Ti ringrazio Federica per il messaggio d il suo contenuto, mi fa sempre molto piacere avere un riscontro su quello scrivo. Accontentarsi, nell'accezione positiva di "essere contento per quello che si è e si ha", può davvero divenire un atto di Fede, cioè di fiducia verso la vita. Buone vacanze anche a te! A presto, Tiziana

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  2. Aspetto settembre..aspetto il mese di settembre come un nuovo inizio per me..sarà l'aria,sarà l'azzurro del cielo mai così bello come in questo mese,sarà il sole più forte e meno alto ma settembre è il mese che sento come un nuovo inizio!anch'io ascolterò di più l'anima e cercherò finalmente di nutrirla come merita!ce la faremo!

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