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Un presente infinito







Sono tornata alla routine quotidiana e quella sensazione di "estate addosso" sta svanendo piano piano.
Le giornate si sono accorciate, la mattina e la sera l'aria è più fresca.

Le vacanze sono trascorse serenamente, quest'anno dopo tanti anni le ho passate, oltre che con mio marito e mia figlia, anche con i miei genitori.

E' stato bello, davvero.
Al mare.

Mi sono lasciata coccolare dall'Amore di mia madre e di mio padre.
Mi sono sentita figlia viziata, nell'accezione positiva di questo aggettivo.

Mia madre mi racconta che sono sempre stata una bambina indipendente.
L'ultima di tre figlie.
Cresciuta con i grandi.
Una bimba "matura".
Mia zia Rosa mi chiamava simpaticamente "la vecchia".
Sorrido ai loro racconti di me da piccola.
Mi piace ascoltarli, soprattutto ora che ho Maria.

Mi emoziono nel vedere gli occhi lucidi di mia madre quando mia figlia parla a raffica, canta e balla.
Mi guarda e mi dice "anche tu eri così!".

Maria ha la stessa fisonomia del papà, è bella come lui.
Identica a lui.
Ha "solo" gli occhi miei, come dice mio marito..."sorridono".
Ha anche il mio "ritmo" e spero la voce, visto che Pino è stonatissimo!

In questi giorni di Agosto sono tornata anche io un po' bambina!
E' stata la vacanza delle piccole cose, della vicinanza, del riposo, dell'ozio edificante, delle telline da pulire tutti insieme intorno ad un tavolo, degli ombrelloni piantati da mio padre prima che noi arrivassimo in spiaggia, delle colazioni al bar e dei pasti trovati pronti, delle confidenze sotto l'ombrellone con mia madre, delle chiacchierate con mio padre in riva al mare, del "facciamoci una foto insieme", del "grazie di tutto", del "siamo stati bene", di Maria con i Nonni.

I tramonti sono stata per me altra fonte potente di energia.
Ogni sera aspettavo lo spettacolo della natura.
Rigenerante.
Ne porto con me il ricordo non solo visivo.
Chiudo gli occhi e provo di nuovo quella sensazione di "presente infinito".

Sono stati giorni che, pur non facendo nulla, ho vissuto di pancia e non di testa.
Mi sono saziata di affetto ed amore.

In quei giorni, come canta Ligabue, un po' tutti abbiamo messo in "circolo il nostro amore", ne avevamo tutti bisogno!

Me la sono goduta, grazie di cuore.

Alla prossima!

Tiziana








Commenti

  1. Che post meraviglioso. Calma e sembra risuonare il rumore delle onde, come quando accosti l'orecchio ad una conchiglia. E' delicato e nostalgico e parla d'amore. Brava Tizi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Sara, è proprio così che volevo "arrivasse"!
      Un abbraccio e grazie del messaggio!

      Elimina

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